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Come disciplinare la compravendita di un autocarro

Lo spostamento di mezzi e persone spesso per un’azienda può risultare difficile, soprattutto quando è alle prese con un grande cantiere. Per questa ragione si utilizzano diversi macchinari, tra cui gli autocarri, su cui però c’è molta disinformazione perché è un mezzo utilizzato solo in determinate circostanze. 

Partiamo dalla base: cos’è un autocarro? È un veicolo adatto per il trasporto di cose o persone che però devono essere addette all’utilizzo e al trasporto di quel determinato materiale. Questo, ricorda il team di Mirko Ravicini, lo possiamo trovare sul Codice della Strada articolo 54, lettera D e si nota come non c’è alcun accenno su cosa è possibile trasportare né tantomeno come debbano essere gestiti i prodotti, ovvero come scaricarli o caricarli. La differenza con gli altri veicoli è facile ed intuibile, infatti le automobili sono dei mezzi che vengono esclusivamente rivolti al trasporto di persone, fino ad un massimo di 9, comprendendo anche il conducente. Negli autocarri è quindi possibile far viaggiare delle persone, anche solo come meri passeggeri, ma solo ed esclusivamente se loro sono addette alla gestione delle cose che vengono trasportate. In caso contrario, come affermato sul CdS, qualsiasi persona utilizza un veicolo per un fine diverso da quello indicato sulla carta di circolazione, rischia delle multe salate, oltre la sospensione della carta di circolazione fino ad un massimo di 6 mesi. 

Ma un privato può acquistare un autocarro? 

La risposta è positiva, poiché chiunque può intestarsi e utilizzare tale veicolo. Questa affermazione potrebbe andare in contrasto con quanto detto sopra ma facciamo chiarezza: se una persona appassionata di windsurf acquista un autocarro e su di esso carica tutto l’occorrente come la tavola, il giubbotto salvagente e la vela, che sono oggetti necessari per praticare questa attività, non si potrebbe contestare in nessun modo. D’altro canto, si deve essere sempre pronti ad ogni evenienza: se per esempio un privato con il suo autocarro si reca in una fiera e ha già scaricato tutto l’occorrente, rendendo il suo veicolo vuoto, in caso di un controllo, cosa può succedere? Per evitare di cadere in sanzioni amministrative, è consigliabile premunirsi di documentazione che accerta per esempio il trasporto delle merci o dei beni che sono stati trasportati. Purtroppo il Codice della Strada e le sue varie interpretazioni hanno sempre portato qualche problema, d’altronde ci sono state inserite diverse norme fiscali per cui il discorso è diventato leggermente più complicato.

Sono state prese delle misure per evitare che i privati iniziassero ad usufruire dell’immatricolazione come autocarro, che permette di ricevere diversi bonus, come una maggiore detraibilità in confronto ad una automobile, facendo risparmiare notevolmente sul bollo auto. Acquistare quindi un autocarro ha diversi vantaggi anche economici, poiché per quanto riguarda l’aspetto fiscale, con le attuali norme, è possibile detrarre completamente l’iva da tutti quei veicoli a motore che sono diversi dai trattori agricoli predisposti al trasporto di beni o persone, a condizione che vengano utilizzati solo per scopi lavorativi. Se l’autocarro invece viene utilizzato per altri scopi, la detraibilità è solo del 40%, in altre parole l’importante non è l’immatricolazione del veicolo, ma il suo utilizzo.